Compiacenti o compiaciuti?

Avete mai pensato che cercando di compiacere sempre gli altri, impediamo a noi stessi di avere di meglio nella vita? Questa domanda fa riflettere, vero? Avete mai pensato a quanto tempo e impegno dedichiamo ad essere premurosi verso gli altri, a rispettare le regole, ad essere corretti, a soddisfare i bisogni altrui… e la lista continua. Cosa c’è di sbagliato?

Non c’è nulla di sbagliato perché essere premurosi è sicuramente una qualità positiva insita nell’essere umano. Ma io sto parlando di un’altra cosa, cioè quando essere troppo compiacenti va a scapito del nostro benessere e diventa un limite anziché una qualità. Quando ci sentiamo spossati e non riusciamo a funzionare, a combinare nulla e ci prendiamo ulteriori responsabilità, allora vuol dire che stiamo semplicemente cercando di far piacere agli altri a tutti i costi.

(picture taken from http://coacharmandcruz.blogspot.com/)

L’elenco che vi propongo di seguito l’ho trovato in un libro meraviglioso che ho letto recentemente, “Anxious to please” (Ansioso di compiacere) di James Rapson e Craig English che vi raccomando caldamente di leggere. È un vero gioiello. Date un’occhiata e vedete se qualcuna di queste situazioni vi ricorda qualcuno, magari voi stessi… Se è così, è arrivato il momento di cambiare!

  • Tendete a dare più di quanto ricevete
  • Prendete ciò che vi viene dato invece di chiedere ciò che desiderate
  • Avete l’impressione che gli altri ricevano l’attenzione o i riconoscimenti che spetterebbero a voi
  • Vi scusate frequentemente, soprattutto per cose di cui non siete responsabili
  • Vi preoccupate spesso di cosa pensano gli altri di voi
  • Il vostro stato d’animo riflette quello del/la partner (se il/la partner non è felice, anche voi non lo siete)
  • Vi sentite responsabili dei bisogni degli altri.

Qualcuno di questi tratti vi suona familiare? E non ci sono differenze in questo caso: sono cose che accadono a tutti noi, uomini e donne. E in questo caso bere per dimenticare non servirebbe a nulla! Scherzi a parte: se vi riconoscete in qualcuna delle voci dell’elenco, è arrivato il momento di cambiare. Ed è positivo!

L’elenco non è certo corto e può veramente rovinare i rapporti, il lavoro e allontanarci dalla vita che desideriamo. Credo veramente che nasciamo tutti con la potenzialità di vivere vite piene e soddisfacenti e penso che non sia così complicato. Certo, dobbiamo capire quali sono le nostre modalità, adottare delle strategie efficaci e metterci in gioco. La vita è un’esperienza, facciamo in modo che sia un’esperienza positiva!

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Qualcuno di voi è stato troppo accondiscendente ed è guarito? Io lo sono stata, fatemi sapere se lo siete stati anche voi. E se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo su Facebook e Twitter e sui vostri social network preferiti.

Ad una vita piena di assertività

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